No complain please

Quali che siano le vostre sofferenze e le vostre difficoltà, non andate dagli altri a lamentarvi e non assumete un’aria cupa; cercate invece di accendere in voi delle lampade. Sì, più le cose vanno male, più dovete accendere delle lampade. Perché allora, sapete cosa accadrà? Da tutte le parti verranno persone attirate da quella luce, e vi diranno: «Vorremmo tanto aiutarvi. Di che cosa avete bisogno?». E vi dirò di più: ben presto non saprete più cosa fare con tutti i servigi che gli altri vorranno rendervi… semplicemente in virtù della vostra luce!
Le persone credono che i loro guai possano toccare il cuore degli altri, e allora li raccontano, li esagerano perfino, nella speranza di ottenere aiuto e soccorso. Ma coloro ai quali si impongono tali racconti hanno un unico desiderio: darsi alla fuga! Sì, purtroppo è così. In queste condizioni è raro farsi ascoltare, perché soltanto la bellezza, la luce e l’amore attirano gli esseri umani. Dunque, più le cose vanno male, più dovete essere radiosi e gioiosi.

(O. M. Aivanhov)

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9 pensieri su “No complain please

  1. L’ha ribloggato su chiediloamanue ha commentato:

    In colonna in macchina questa mattina pensavo a chi ha deciso che la vita deve essere “sofferenza” e fatica. Si… andare a lavorare è una rottura, meglio sarebbe starsene a Capo Verde all’Odjo d’Agua a prendere il sole e sentire le onde, fotografare il mare, la sabbia e l’ infinito… ma son qui, in colonna con altri pirla che, mentre il giorno nasce, aspettano il loro turno. E che rottura di palle quando apri gli occhi e ti vedi quindici mail che aspettano risposta. E la noia di giorni sempre uguali e a volte un po’ diversi se ti capita un grattacapo o una noia… a volte basta cosi poco per sentirsi “figli delle stelle” nonostante tutto… un vaffa ben piazzato, un sorriso stiracchiato che diventa naturale dopo che ci hai provato, un caffe caldo e dolce, una notifica sul telefono… piccole cose che fanno bene agli atomi celesti di cui siam composti. Un “grazie” perché il collega è afono o la mamma ha fatto il brodo, perché ho trovato parcheggio senza sbattermi troppo oppure perché il 19 aprile si avvicina. O c’è qualcuno che mi ama, lassù o quaggiù… non sopporto chi è di cattivo umore cosi… a prescindere. Non sopporto la gente che si lamenta. Non sopporto chi ama soffrire perché non sa vivere altrimenti. Stop complain.

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